Che poi che fai, ti vai a cercare un negozio di giochi di ruolo?
A quasitrentaquattro anni?
Non ricordi la ferocia con cui guardavi i vecchi, ai tuoi tempi? Quando il sangue del giocatore mannaro era ancora fresco e scorreva veloce e fumante nelle tue vene?
Forse meglio cercarsi una fumetteria, per iniziare, terreno meno ostico. Ma poi ti vedi, con l’occhio della mente.
Entri, tutto si gela, sei straniero anche lì e nessuno ha intenzione di proporti un’avventura. Per atavismo, dopo un breve giro, ti avvicini alla scatola degli albi originali, pensando “chissà se li tengono ancora nelle buste trasparenti?”
Certo, cosa ti credi, avete insegnato quello che vi è anche stato trasmesso, e lo avete fatto bene…
E poi, tutto ad un tratto, ti ritrovi ad essere tu il creepy guy del negozio di fumetti, quello che a trent’anni,coi capelli lunghi passa il tempo ad ooglare le ragazzine, anzi, mi oogla la mia, di ragazza e tu che vorresti spiegargli che no, non ooglavi proprio nessuno, ma che con l’ultimo numero di Action Comics in mano, ormai più pàtina che pagine, avevi lo sguardo fisso e perso, cercando di ricordare quante volte era morto Superman, non confonderle con le morti di Batman ed eri finito, come sempre a rammaricarti del fatto che Gaiman avesse sprecato l’occasione della morte di Batman per fare una cover della veglia di Sandman col Joker, sebbene, a ben pensarci, fosse una delle idee più fighe a mondo, quella di piazzare il Joker dove possibile… No, tipo, non ti stavo “ooglando” la ragazza, manco era nata, nel secolo in cui ero immerso io…